Illusionismi pro-gender a buon mercato
Gli attivisti LGBTQ+ Ferruccio Marrazzo e Marina Zela sono i primi firmatari di una proposta di referendum per portare nelle scuole l’educazione sessuo-affettiva. C’è solo un piccolo particolare: nelle scuole l’educazione sessuo-affettiva c’è già, prevista dai nuovi programmi. A leggere con attenzione la loro proposta, ci si rende conto che il vero obiettivo è però eliminare il consenso preventivo dei genitori previsto per determinate attività extra curricolari rivolte ai figli minorenni, dando così libero spazio alle teorie gender che confondono i bambini nelle fasi cruciali dello sviluppo della loro identità sessuale. L’uso poi delle parole “rispetto”, “consapevolezza”, “inclusione” e “scuola del futuro” fanno il resto, lasciando intendere che dall’altra parte ci siano quelli che vorrebbero adolescenti allevati nelle caverne.No.La domanda non è se i ragazzi debbano ricevere un’educazione al rispetto e alle relazioni. La domanda è chi decida sulla loro partecipazione a determinate attività quando sono minorenni. Volete eliminare il consenso delle famiglie? Sostenetelo apertamente. Difendetelo. Cercate i voti. Ma risparmiate il numero di illusionismo. Dike